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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

Prolog: tra logica e linguaggio di programmazione

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Indice 1. Premessa 2. Mani sulla tastiera 3. Esempio 4. Il fascino di Prolog 5. Giochiamo con la logica 5.1. Versione Prolog 5.2. Versione Python 6. Osservazioni sui due linguaggi 1. Premessa Nato negli anni '70 per l'elaborazione del linguaggio naturale e l'intelligenza artificiale dell'epoca, il Prolog (abbreviazione di "Programmation en Logique") è un linguaggio di programmazione un po' particolare. La "logica" di Prolog si focalizza sulla definizione di relazioni e fatti, anziché sulle istruzioni sequenziali. Il linguaggio si basa su tre pilastri fondamentali: Fatti: Verità assolute sul mondo che stiamo modellando. Regole: Relazioni condizionali che permettono di inferire nuove informazioni. Interrogazioni (Query): Domande rivolte al sistema per verificare la verità di un'affermazione o trovare soluzioni. In Prolog, non esistono cicli "for" o variabili nel senso tradizionale. 2. Mani ...

Vim... oltre Vim

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Indice 1. Vim in cinque minuti 2. Non un tutorial su Vim 3. Vim in Emacs: Evil Mode, l'emulatore per eccellenza 4. Vim in Sublime Text 5. Vim in Visual Studio Code 6. Vim in Zed: il più giovane 1. Vim in cinque minuti Vim non è un semplice editor di testo, è un linguaggio di editing che permette di dialogare con il testo attraverso combinazioni logiche di tasti. La base del "linguaggio" di Vim è costituito dal sistema "modale". Le modalità principali sono le seguenti: Normal Mode : Il "centro di comando". Ogni tasto è un comando di movimento o modifica. Insert Mode : Dove si scrive effettivamente il testo. Visual Mode : Per selezionare blocchi di testo. Questa separazione elimina la necessità di usare il tasto Ctrl o il mouse per ogni operazione, riducendo l'affaticamento della mano. In Vim, le mani, infatti, non lasciano mai la posizione centrale della tastiera. I movimenti base avvengono con h , j , k , l...